Il Codibugnolo Aegithalos caudatus è una specie ampiamente distribuita in Europa e in buona parte dell’Asia. La tassonomia di questo gruppo è piuttosto articolata; sulla base delle variazioni del piumaggio sono state descritte, solo in Europa, quindici sottospecie, tra la fine del Settecento e l’inizio del Novecento. Queste sottospecie a loro volta sono state riunite in tre sottogruppi (Caudatus, Europeaus, Alpinus).
Il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Catania in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ha avviato una ricerca volta ad una revisione sistematica del gruppo, per meglio definire la posizione tassonomica delle sottospecie presenti in Italia ed inquadrarne le differenze in contesto europeo. In particolare sarà focalizzata l’attenzione sulle popolazioni distribuite nella penisola italiana (ssp. italiae) e in Sicilia (ssp. siculus).
Chiunque è interessato può collaborare, fornendo dati, relativi alla propria area geografica, da raccogliere nell’ambito delle abituali attività di inanellamento.
I dati da rilevare riguardano il modello cromatico del piumaggio e la biometria, attraverso la compilazione di una scheda (scaricabile dal link sotto), e l’eventuale prelievo di una penna, dalla quale verrà estratto il DNA.
La compilazione della scheda
La scheda è stata concepita in maniera tale da ridurre al minimo il tempo necessario per la sua compilazione. Il riempimento di molti campi richiede la semplice conoscenza dei codici Euring e l’applicazione delle consuete tecniche di rilevamento per la biometria. Nozioni note a tutti gli inanellatori.
Nella scheda va annotata la colorazione del piumaggio nelle diverse parti del corpo e il modello cromatico (pattern).
In natura spesso i colori sono soggetti ad un’interpretazione personale, pertanto è stato scelto di fornirne una gamma limitata, invitando i compilatori ad attenersi a questi e a ricondurre ad una di queste voci il colore rilevato. L’unico colore per cui è indicato un ampio ventaglio di possibilità è il marrone; al momento della valutazione bisognerà tenere a mente tre possibilità: un marrone chiaro (nocciola), un marrone intermedio (appunto marrone) e un marrone molto scuro (bruno scuro). Per il resto i colori sono ben definiti.
La compilazione del pattern è riferita solo al disegno, attenzione non al colore. Bisognerà barrare la lettera che corrisponde al disegno del piumaggio riscontrato. È possibile barrare due opzioni laddove si verifica una situazione decisamente definibile come intermedia tra i due modelli raffigurati.
Il campo note è un campo libero, destinato a qualsiasi tipo di osservazione. Nella eventualità si realizzino immagini del soggetto, sarebbe utile annotarlo in questo campo.
Soggetti con caratteristiche differenti da quelle rilevabili attraverso questa scheda vanno fotografati o ben descritti. Il retro della scheda è utilizzabile per riportare le osservazioni ritenute significative, in tal caso specificare nel campo note “vedi retro”. Eventualmente per riportare specifici modelli, di sopracciglio e/o guancia, possono essere utilizzati i modelli A, annerendo con una penna le parti scure, evidenziando così il disegno riscontrato. In questo caso evidenziare il disegno cerchiando l’intera figura.
E’ necessario raccogliere i dati in maniera metodica, cioè su di un campione casuale e non per esempio solo quando vi trovate davanti ad un fenotipo, a vostro avviso, atipico.
Il prelievo di materiale genetico
L’analisi genetica viene effettuata su una penna. Una timoniera o una remigante secondaria bene si prestano a questo tipo di analisi. Staccare con cura la penna, tenendola dall’estremità superiore, ed inserirla, dalla parte del calamo (l’attaccatura), all’interno di un flaconcino (tipo Eppendorf, contenente etanolo). Recidere con una forbice la parte del vessillo rimasta fuori dal contenitore. Chiudere il flaconcino, accertandosi sia ermeticamente chiuso, e trascrivere a penna su di un’etichetta il numero di anello dell’uccello. Applicare l’etichetta al flaconcino. Sulla scheda indicare è stato prelevato un campione (riquadro superiore della scheda).
La forbice prima di ogni uso va sterilizzata, sfregandola con un panno inumidito di alcool, passandola poi sotto una fiamma (di un accendino) per alcuni secondi; ciò è necessario per evitare una contaminazione del campione. Inoltre, per lo stesso motivo, prestate attenzione a non toccare con le mani la parte della penna che va conservata.
Il flaconcino è preferibile conservarlo in frigo al rientro a casa.
Sulla base della vostra esperienza è richiesto di scegliere con oculatezza, come e quando, è opportuno effettuare il prelievo di una penna. L’operazione, è ben inteso, deve essere svolta riducendo al minimo lo stress del soggetto (evitando le due timoniere centrali, per esempio). Sarebbe opportuno inoltre evitare di prelevare i campioni da un intero nucleo familiare (la variabilità genetica in questo caso sarebbe molto ridotta), è preferibile in tal caso fare un prelievo ad un giovane e ai due adulti, nel caso sia possibile distinguerli. Il numero di campioni “ottimale” per un’area geografica (una provincia) è di circa 20.
Contatti
Per qualsiasi informazione, ulteriori dettagli, per ricevere le provette Eppendorf, contenenti liquido fissativo, contattare:
Renzo Ientile
Dipartimento di Biologia Animale “M. La Greca”
Via Androne 81, 95124 Catania
mail: r.ientile@unict.it